[Difro] Cass. 7813/2018 sulla competenza territoriale nel ricorso per la protezione internazionale del richiedente in accoglienza o trattenimento

  • http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20180329/snciv@s61@a2018@n07813@tO.clean.pdf

    In tema di competenza dell’organo giurisdizionale che la legge individui per relationem con riferimento al giudice del capoluogo di distretto di Corte d’appello, è irrilevante che la stessa Corte si presenti come articolata in sezioni distaccate atteso che queste ultime hanno una localizzazione (la sede) diversa che non si pone sullo stesso piano del capoluogo della Corte, sicché – ove esso sia espressamente richiamato dalla legge come criterio di individuazione dell’organo competente – il capoluogo (e non la sede della sezione) costituisce il solo criterio di individuazione dell’organo giurisdizionale competente (nella specie: il tribunale sedente nel capoluogo di distretto di corte d’appello).

    In tema di individuazione del tribunale competente a conoscere delle cause promosse ai sensi dell’art. 35 D. Lgs. n. 25 del 2008, in materia di provvedimenti afferenti alla protezione internazionale dei
    richiedenti asilo, l’art. 19, comma 2, del D. Lgs. n. 25 del 2008, applicabile ratione temporis, nel radicare la competenza presso «il tribunale, in composizione monocratica,» sedente «nel capoluogo del distretto di corte di appello» ove ha sede «la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale che ha pronunciato il provvedimento impugnato» ovvero, come nel caso di specie, «il centro ove il ricorrente è accolto o trattenuto», comporta che sia competente a conoscere di tali vertenze non già la sede della sezione distaccata nella Corte d’appello ove si trovi il centro di accoglienza o trattenimento dello straniero ma il giudice sedente nel capoluogo del distretto della medesima Corte d’appello.

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