[Lawclinic] Cass. 28152/2017 su protezione internazionale e levirato

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20171124/snciv@s10@a2017@n28152@tS.clean.pdf

Anche gli atti di violenza domestica sono riconducibili all’ambito dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale (conf. Cass. n. 12333 del 17/05/2017).

Si ha persecuzione anche quando una donna viene limitata nel godimento dei propri diritti a causa del rifiuto di attenersi a disposizioni tradizionali religiose legate al suo genere.

Costituisce persecuzione rilevante per lo status di rifugiato quella perpetrata contro la donna di religione cristiana che si sia rifiutata di rispettare le regole consuetudinarie del proprio villaggio, che le imponevano di sposare il fratello del defunto marito, e abbia per tale motivo subìto la persecuzione da parte del cognato che la “rivendicava” in sposa, l’allontanamento dalla propria abitazione, la privazione di tutte le proprietà e della potestà genitoriale sui figli.

Risulta illogico l’assunto della Corte territoriale secondo cui l’allontanamento della richiedente dal proprio villaggio sarebbe frutto di una scelta volontaria, giacché le autorità tribali cui la donna si era rivolta le hanno consentito di sottrarsi al rispetto delle consuetudini locali più brutali, ma a condizione di allontanarsi dai figli e perdere i propri beni. La donna ha continuato a subire le molestie e le minacce da parte del fratello del defunto marito.

La corte afferma nettamente che nel caso di specie la donna sia stata vittima di una persecuzione personale e diretta per l’appartenenza a un gruppo sociale (ovvero in quanto donna), nella forma di «atti specificatamente diretti contro un genere sessuale».

Agenti persecutori possono essere anche soggetti diversi da quelli statuali, quando questi ultimi non vogliano o non possano offrire protezione; nel caso di specie proprio il peso delle norme consuetudinarie locali ha impedito che la ricorrente potesse trovare adeguata protezione da parte delle autorità statali.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *