[Difro] Cass. 12170/2018 su audizione del ricorrente, protezione umanitaria

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20180517/snciv@s61@a2018@n12170@tO.clean.pdf

Non è ravvisabile una violazione processuale sanzionabile a pena di nullità nell’omessa audizione personale del richiedente la protezione internazionale, atteso che il rinvio, contenuto nell’art. 35, comma 13, del d.lgs. n. 25/2008, al precedente comma 10 che prevede l’obbligo di sentire le parti, non si configura come un incombente automatico e doveroso, ma come un diritto della parte di richiedere l’interrogatorio personale, cui si collega il potere officioso del giudice d’appello di valutarne la specifica rilevanza (Cass. n. 24544/2011).

Ai fini della protezione umanitaria, non può farsi leva soltanto sulla situazione di integrazione del richiedente, che dev’essere pur sempre comparata a quella del paese di origine, nel senso che, per la concessione della richiesta protezione umanitaria, il rimpatrio dovrebbe determinare la privazione della titolarità e dell’esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile costitutivo della dignità della persona.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *