[Difro] Cass. 17717/2018 sulla necessità dell’udienza nel ricorso per la protezione internazionale in assenza di videoregistrazione

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20180705/snciv@s10@a2018@n17717@tS.clean.pdf

La corte ha affermato il seguente principio di diritto:
In materia di protezione internazionale, ai sensi dell’art. 35 bis D. Lgs. 25/2008, ove non sia disponibile la videoregistrazione con mezzi audiovisivi dell’audizione del richiedente la protezione dinanzi alla commissione territoriale, il tribunale, chiamato a decidere del ricorso avverso la decisione adottata dalla commissione, è tenuto a fissare l’udienza di comparizione delle parti, a pena di nullità del sio provvedimento decisorio, salvo il caso dell’accoglimento dell’istanza del richiedente asilo di non avvalersi del supporto contenente la registrazione del colloquio.

La corte ha dichiarato inammissibili, per difetto di rilevanza, e comunque manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate in relazione alle norme introdotte con il DL 13/2017, e in particolare ha affermato che:
1) la previsione di un termine di 180 giorni per l’entrata in vigore di una complessa riforma processuale non contrasta con l’urgenza che connota lo strumento del decreto legge;
2) il procedimento camerale è idoneo a garantire l’adeguato dispiegarsi del contraddittorio in relazione al riconoscimento della protezione internazionale, e non rileva l’eventuale soppressione dell’udienza di comparizione, sia perché è circoscritta a particolari frangenti sia perché il contraddittorio è pienamente garantito dal deposito di difese scritte;
3) la previsione del termine di 30 giorni dalla comunicazione del decreto di rigetto per proporre ricorso per cassazione rientra nella discrezionalità del legislatore e trova giustificazione in esigenze di urgenza analoghe a quelle ravvisate in altre fattispecie (impugnazione della sentenza che dichiara l’adottabilità, impugnazioni previste dalla legge fallimentare);
4) la previsione della necessità del conferimento della procura per il ricorso per cassazione dopo la comunicazione del provvedimento impugnato, operante per il difensore della parte privata ma non per quello della parte pubblica, è in armonia con il requisito di specialità della procura per la cassazione posto dall’art. 83 cpc.

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