Cass. 32213/2018 sulla protezione umanitaria

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20181212/snciv@s61@a2018@n32213@tO.clean.pdf

 

Le situazioni di vulnerabilità che impongono il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari ex art. 5 comma 6 TUI costituiscono un catalogo aperto, ma il riscontro di un’effettiva situazione di vulnerabilità non può non partire «dalla situazione oggettiva del paese di origine del richiedente correlata alla condizione personale che ha determinato la ragione della partenza. Tale punto di avvio dell’indagine è intrinseco alla ratio stessa della protezione umanitaria, non potendosi eludere la rappresentazione di una effettiva deprivazione dei diritti umani che ne abbia giustificato l’allontanamento».

Non è sufficiente a ravvisare la situazione di vulnerabilità la sussistenza di una fortissima sproporzione tra le condizioni di vita presenti nel paese di partenza e quelle correnti nel paese di accoglienza.

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