Cass. 32321/2018 sulla sospensione del diniego della protezione internazionale in caso di ricorso per cassazione

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20181213/snciv@s10@a2018@n32321@tO.clean.pdf

 
La corte di cassazione dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 35 bis, comma 13, del D. Lgs. 25/2008, che prevede che quando il tribunale rigetta il ricorso viene meno la sospensione del diniego della protezione, con la facoltà per il tribunale di ripristinare tale sospensione per fondati motivi su istanza di parte.
La corte prende atto della sentenza del 27/9/2018 in C-422/18 della corte di giustizia dell’Unione Europea [1] che ha escluso l’incompatibilità di tale norma con il diritto europeo.
La corte esamina poi le censure di legittimità costituzionale della norma e le esclude; osserva che nel sistema processuale civile i provvedimenti sono esecutivi, la diversa disciplina dei due strumenti di sospensione cautelare previsti dal codice di procedura civile (art. 283 e art. 373) non esprime una regola costituzionale che vieti di affidare al giudice a quo la decisione sulla sospensione sulla base della fondatezza dell’impugnazione anziché sul pericolo di danno grave e irreparabile; non vi è lesione del diritto di difesa nell’obbligo di lasciare il territorio in pendenza del giudizio di legittimità, perché la parte non può parteciparvi (la corte non si cura di considerare che in pratica il richiedente asilo, costretto a lasciare il territorio immediatamente, non potrebbe neanche consultare un difensore e quindi accedere al giudizio di legittimità).
[1] http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=206201&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=778295

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