Cass. S.U. 32044/2018 e 32046/2018 sulla giurisdizione in materia di permesso di soggiorno per motivi umanitari

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20181211/snciv@sU0@a2018@n32044@tS.clean.pdf
http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20181211/snciv@sU0@a2018@n32046@tS.clean.pdf

 

La corte di cassazione, decidendo a sezioni unite, afferma la giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative al permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Nella sentenza 32044/2018 la corte ha affermato la giurisdizione ordinaria per il permesso di soggiorno per particolare sfruttamento lavorativo ai sensi dell’art. 22, comma 12 quater, D. Lgs. 286/1998, che rientra nella protezione umanitaria, la cui natura giuridica è riconducibile come la protezione internazionale e il diritto di asilo alla categoria dei diritti umani fondamentali. La corte rileva che non vi è discrezionalità politico-amministrativa, tanto che il giudice non è vincolato al parere necessario del PM.

Nella sentenza 32046/2018 la corte ha affermato la giurisdizione ordinaria sull’impugnazione del provvedimento con cui il questore abbia rifiutato il permesso di soggiorno per motivi di studio, quando l’interessato abbia chiesto anche l’accertamento e la dichiarazione del proprio diritto al rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari (nel caso di specie, per gravi ragioni di salute).
La corte ha anche osservato che l’abrogazione dell’art. 5, comma 6, nella parte relativa al permesso di soggiorno per motivi umanitari, non rileva nella presente vicenda, ai sensi dell’art. 11 delle Preleggi.

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