Cass. 290/2019 sull’ammissibilità del ricorso per cassazione contro il provvedimento cautelare ex art. 35 bis, comma 13, D. Lgs. 25/08

 

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20190109/snciv@s10@a2019@n00290@tS.clean.pdf

È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione proposto contro il provvedimento del tribunale che abbia respinto l’istanza cautelare volta a ottenere la sospensione dell’efficacia del decreto di rigetto del ricorso per la protezione internazionale.

La corte ha ricordato i propri precedenti secondo cui i provvedimenti sulla sospensione dell’efficacia esecutiva o dell’esecuzione della sentenza nelle more dell’impugnazione non sono soggetti a ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. perché non sono provvedimenti che decidono sul diritto controverso e quindi atti a incidere su diritti soggettivi delle parti con la particolare efficacia del giudicato, bensì provvedimenti di natura ordinatoria che non contengono alcuna decisione in senso tecnico-processuale.

Anche il provvedimento cautelare di cui al comma 13 dell’art. 35 bis del d.lgs. 25/2008 (espressamente qualificato come «non impugnabile» dalla norma), emesso dal giudice a quo, pendente ricorso per cassazione, ha una natura esclusivamente processuale, essendo basato su di un giudizio sommario in ordine alla sussistenza di «fondati motivi» posti a base dell’impugnazione, ai fini solo della sospensione degli effetti del decreto impugnato, e quindi non decisoria (in quanto altrimenti si tradurrebbe in una indebita intromissione nei poteri riservati al giudice di legittimità).

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