Cass. 58486/2018 su espulsione come sanzione sostitutiva, violazione del divieto di rientro e sospensione dell’ordine di esecuzione

 

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snpen&id=./20181228/snpen@s10@a2018@n58486@tS.clean.pdf

La deroga al principio generale della sospensione automatica della esecuzione, prevista dalla lett. b) del comma 9 dell’art. 656 cod. proc. pen. è riferibile anche al caso del soggetto, cittadino straniero, destinatario di espulsione quale misura sostitutiva della pena inflittagli con la sentenza di condanna, che stava espiando pena detentiva per altri titoli al momento dell’irrevocabilità della sentenza stessa, il quale faccia rientro prima del termine fissato per legge nel paese da cui è stato allontanato, perché la sua condizione di libertà è illegalmente conseguita e la revoca della sanzione sostitutiva col ripristino di quella sostituita lo pone nuovamente nelle condizioni in cui si era trovato al momento dell’esecuzione dell’espulsione.

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