Cass. 1665/2019 su espulsione e legami familiari

 

L’art. 13, comma 2-bis, del d.lgs. n. 286 del 1998, il quale impone di tener conto, nei confronti dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare, della natura e dell’effettività dei vincoli familiari, della durata del soggiorno, nonché dell’esistenza di legami con il paese d’origine, si applica, con valutazione da effettuarsi caso per caso, anche al cittadino straniero che abbia legami familiari nel nostro Paese, ancorché lo stesso non si trovi nella posizione di richiedente formalmente il ricongiungimento familiare (cfr. Cass., Sez. I, 22/07/2015, n. 15362; v. anche Cass., Sez. VI, 27/07/2017, n. 18689; 3/09/2014, n. 18608).
Anche in mancanza di prova della avvenuta presentazione di una formale istanza di ricongiungimento familiare, il giudice deve ugualmente procedere all’accertamento della ragionevolezza e proporzionalità del provvedimento di espulsione, mediante la valutazione in concreto di tutti gli elementi eventualmente forniti a sostegno dell’asserita instaurazione del vincolo familiare e della portata ed effettività degli obblighi dallo stesso derivanti, in relazione alla situazione del ricorrente e del coniuge.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *