Cass. 3935/2019 (ordinanza interlocutoria) sulla necessità dell’audizione in caso di allegazione di fatti nuovi nel ricorso per la protezione internazionale

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http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20190211/snciv@s61@a2019@n03935@tI.clean.pdf

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Il ricorso proposto per la protezione internazionale avverso il provvedimento della commissione amministrativa non è un’impugnazione in senso tecnico, e l’autorità giudiziaria adita non è vincolata ai motivi di opposizione ed è chiamata ad un completo riesame nel merito della domanda inizialmente inoltrata in sede amministrativa.
Ne consegue la piena facoltà per il richiedente di allegare, innanzi al tribunale, fatti anche nuovi ed ulteriori rispetto a quelli descritti innanzi alla commissione territoriale (sui quali, peraltro, l’adito giudice, potenzialmente, potrebbe esercitare anche il proprio potere istruttorio di ufficio).
Qualora il ricorrente alleghi fatti nuovi, il tribunale è tenuto a procedere all’audizione?
La corte di cassazione rimette alla pubblica udienza la discussione sul punto.

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