Cass. 5599/2019 sull’avviso all’interessato e la sua presenza nell’udienza di proroga del trattenimento

 
È nullo il decreto di proroga del trattenimento adottato all’esito dell’udienza svolta senza la presenza dell’interessato e al quale non sia stato dato avviso dell’udienza.
Al procedimento giurisdizionale di decisione sulla proroga del trattenimento dello straniero nel centro di identificazione ed espulsione ai sensi degli artt. 21, comma 2, e 28, comma 2, del d.lgs. n. 25 del 2008, si applicano le stesse garanzie del contraddittorio, consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione dell’interessato, previste dall’art. 14 del d.lgs. n. 286 del 1998 cui rinvia l’art. 21 cit. per il procedimento di convalida della prima frazione temporale del trattenimento, senza che sia necessaria una richiesta dell’interessato di essere sentito (ex multis: Cass. 20/06/2016 n. 12709).

Il provvedimento giurisdizionale di proroga del trattenimento del cittadino straniero presso un centro d’identificazione ed espulsione, previsto dall’art. 14, quinto comma, del d.lgs. n. 286 del 1998, può  essere assunto soltanto all’esito di un procedimento di natura camerale caratterizzato dall’audizione dell’interessato e dalla partecipazione necessaria del difensore. A tal fine, la richiesta di proroga e gli atti che la corredano devono pervenire all’ufficio del giudice di pace in tempo utile perché, previa convocazione dell’interessato e del difensore, possa tenersi l’udienza camerale ed essere assunto il decreto motivato (Cass. 08/06/2010, n. 13767).

 

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20190226/snciv@s10@a2019@n05599@tO.clean.pdf

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