Cass. 13891/2019 su espulsione in pendenza del termine per impugnare il rigetto per manifesta infondatezza o l’inammissibilità della domanda di protezione internazionale

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20190522/snciv@s10@a2019@n13891@tO.clean.pdf

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Cass. 13891/2019 su espulsione in pendenza del termine per impugnare il rigetto per manifesta infondatezza o l’inammissibilità della domanda di protezione internazionale
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Il verificarsi di una delle ipotesi, tra loro alternative, previste dall’art. 32 comma 4 del D. Lgs. n. 25/2008 comporta, per espressa previsione normativa contenuta nella predetta disposizione, l’obbligo del richiedente la protezione internazionale di lasciare il territorio nazionale soltanto dopo il decorso del termine previsto per l’impugnazione delle pronunce di rigetto, di manifesta infondatezza e di inammissibilità rispettivamente disciplinate dagli artt. 32 comma 1 lett. b) e b-bis) e dall’art. 29 del D. Lgs. n. 25/2008. È di conseguenza vietata l’espulsione, anche in assenza di provvedimento di sospensione dell’efficacia di tali pronunce, sino alla scadenza del termine di cui anzidetto.

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