Cass. 32250/2019 su oneri istruttori del giudice della protezione internazionale

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In tema di protezione internazionale, affinché la mancata acquisizione del fascicolo amministrativo formato dalla commissione territoriale assuma rilievo ai fini della decisione, occorre che siano specificati il contenuto del fascicolo amministrativo non consultato a causa del mancato assolvimento dell’obbligo previsto dall’art. 35-bis, comma 8, d. lgs 25/2008 e la decisività della documentazione non consultata ai fini della valutazione della domanda relativa a questa o quella forma di richiesta di protezione.

La corte inoltre ribadisce che

1) il Tribunale investito del ricorso avverso il rigetto della domanda di protezione internazionale può esimersi dall’audizione del richiedente asilo se a questi sia stata data la facoltà di renderla avanti alla commissione territoriale e il giudicante – cui siano stati resi disponibili il verbale dell’audizione ovvero la videoregistrazione e la trascrizione del colloquio attuata secondo quanto prescritto dall’art. 14, comma 1, d.lgs. n. 25/2008, nonché l’intera documentazione acquisita, di cui all’art. 35-bis, comma 8, d.gs. cit. – debba respingere la domanda, per essere la stessa manifestamente infondata sulla base delle circostanze risultanti dagli atti del procedimento amministrativo svoltosi avanti alla commissione, oltre che dagli atti del giudizio trattato avanti al Tribunale medesimo;

2) l’assolvimento del dovere di cooperazione istruttoria officiosa sulla situazione del Paese di origine del richiedente che incombe sulle autorità decidenti non è legato al mero dato formale della consultazione delle informazioni elaborate dalla sola commissione nazionale per il diritto di asilo, ma, essendo volto ad assicurare nella sostanza la finalità di acquisire notizie complete ed aggiornate sulla situazione rilevante in causa, può essere avvenire anche tramite l’acquisizione di informazioni offerte da organismi, nazionali o internazionali, differenti, purché riconosciute come di comprovata competenza ed affidabilità

3) la regolarità della procedura amministrativa e l’eventuale nullità del provvedimento amministrativo di diniego della protezione internazionale non hanno autonoma rilevanza nel giudizio introdotto mediante ricorso al Tribunale avverso il provvedimento emesso dalla commissione territoriale, poiché il procedimento giudiziale ha ad oggetto il diritto soggettivo del ricorrente alla protezione invocata e deve comunque pervenire alla decisione nel merito circa la spettanza, o meno, del diritto stesso, non potendo limitarsi al mero annullamento del precedente diniego amministrativo.

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