Cass. 32344/2019 su divieto di espulsione (non refoulement) e domanda di protezione internazionale

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20191211/snciv@s10@a2019@n32344@tO.clean.pdf
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Cass. 32344/2019 su divieto di espulsione (non refoulement) e domanda di protezione internazionale
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Il divieto previsto dall’art. 19, primo comma del d.lgs. n. 286 del 1998 impone al giudice di pace, in sede di opposizione, di pronunciarsi sul concreto pericolo, prospettato dall’opponente, di essere sottoposto a persecuzione o a trattamenti inumani e/o degradanti in caso di rimpatrio nel paese di origine, in quanto la norma di protezione introduce una misura umanitaria a carattere negativo, che conferisce al beneficiario il diritto a non vedersi nuovamente immesso in un contesto di elevato rischio personale.
Detto accertamento, in quanto finalizzato alla valutazione dell’operatività del divieto di espulsione, introdotto in attuazione del principio di non refoulement sancito dalla disciplina internazionale e comunitaria, non è subordinato all’avvenuta formalizzazione della domanda di riconoscimento della protezione internazionale o comunque alla manifestazione della volontà di avvalersi di tale misura.

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